“Luna e l’altra” è il titolo di un incontro svoltosi stamane presso l’istituto Fabio Besta di Ragusa e rivolto alle prime classi dell’indirizzo tecnologico Trasporti e Logistica. Tenuto dall’astrofotografa Marcella Giulia Pace, Vicepresidente del CISA-Centro Ibleo Studi Astronomici e membro della Commissione Didattica dell’Unione Astrofili Italiani, nel corso della conferenza, l’oggetto celeste è stato mostrato e spiegato nei suoi molteplici aspetti: le fasi lunari e i suoi meccanismi, le illusioni percettive legate alle dimensioni e l’influenza dell’atmosfera terrestre sui colori dell’astro. Una carrellata di scatti ben argomentati ha aumentato il mistero legato ad essa, suscitando non poche curiosità da parte degli studenti. Secondo le prime impressioni, la lezione astronomica è risultata molto interessante e l’indice di gradimento è aumentato quando l’insegnante Pace ha coinvolto gli studenti in attività pratiche svolte in aula e all’aperto, anche mediante l’uso del “quadrante”, uno strumento utilizzato per misurare l’altezza angolare degli astri rispetto all’orizzonte. Nel corso dell’incontro, è stata mostrata la più antica fotografia della Luna sopravvissuta sino ai nostri giorni, scattata da John W. Draper il 26 marzo 1840 e si è fatto un cenno agli studi di Giovan Battista Hodierna, l’astronomo e sacerdote nato a Ragusa, che è stato un pioniere dell’osservazione astronomica in Sicilia nel XVII secolo. Sebbene la sua fama sia legata soprattutto allo studio dei satelliti di Giove, l’astronomo ha dedicato studi anche alla luna, nel contesto dell’astronomia di posizione, utilizzata per orientarsi. Tale approccio, verso questo satellite luminoso così tanto indagato nel corso della storia, è stato l’inizio di un viaggio esplorativo che varca, sebbene solo con l’osservazione, la realtà sensibile e ha consentito ai nostri allievi di toccare con mano le conoscenze acquisite in aula.


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