Donare è un dovere sociale. Lo si ricorda giorno 18 gennaio, presso i locali dell’istituto Fabio Besta di Ragusa con le associazioni Avis, Admo e AIDO. L’incontro è stato destinato alle classi quarte e quinte.
L’Avis nasce a Ragusa il 23 ottobre 1978 grazie a concetti come ‘entusiasmo, determinazione e speranza. L’esigenza scaturisce dalla presenza nelle nostre zone di molti malati di talassemia. Il sangue è anche necessario per le donne partorienti, per i cirrotici, i malati oncologici. A Ragusa, abbiamo 216 donazioni su mille unità Ogni comune della provincia iblea dispone di una sede Avis. Per donare, occorre essere maggiorenni e pesare non meno di 50 chili. Ma soprattutto per donare sangue, occorre mente e cuore, come sostiene Paolo Roccuzzo, attuale presidente dell’Avis di Ragusa. – La donazione- afferma Roccuzzo- deve essere consapevole, responsabile, gratuita e anonima.
Nel mese di maggio, l’Avis farà uno screening presso la scuola per verificare potenziali adesioni. Ragusa è un’isola nell’isola poiché si è sempre distinta per un’alta percentuale di donatori, dimostrando grande sensibilità sociale-.
La giornata procede con la visita dell’associazione AIDO che si occupa della donazione degli organi. Anche questa è una scelta consapevole poiché il numero delle persone in attesa di trapianto oggi è in aumento e il trapianto è spesso l’unica terapia capace di salvare la vita di una persona.
Infine, durante questo importante momento di sensibilizzazione, è intervenuta anche l’ADMO, associazione donatori midollo osseo. È necessario sottoporsi ad un normale prelievo di sangue.
⁃ Il dono si inserisce in un paradigma – afferma Mariano Indelicato, psicoterapeuta- si deve essere nella condizione di potere ricevere per poi potete ricambiare-.


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