25 novembre, a scuola si riflette sulla violenza sulle donne
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Istituto Tecnico Commerciale aeronautico Fabio Besta ha ospitato un incontro, rivelatosi toccante e formativo per tutte le classi quinte, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su un fenomeno tragicamente attuale. Infatti, una donna su tre in Italia subisce una qualsiasi forma di violenza.
L’evento, introdotto dalla dirigente scolastica Antonella Rosa, è stato organizzato dalle docenti di diritto Margherita Lentini e Tiziana Serra. All’inizio, è stato sottolineato come problematiche quali manipolazione affettiva, controllo e narcisismo siano alla base di molte forme di violenza, il cui culmine drammatico è il femminicidio.
L’incontro si è svolto in collegamento con la trasmissione della Rai, Uno Mattina.
Tra i relatori, l’avvocato Patrizia Schiarizza, fondatrice dell’associazione Il Giardino Segreto, che si occupa dei ragazzi orfani di vittime di femminicidio e Francesca Rizzone Favacchio, testimone diretta delle conseguenze che porta la violenza di genere. L’avvocato ha evidenziato l’assenza di un intervento istituzionale adeguato per prevenire e gestire i casi di femminicidio, sottolineando l’importanza di raccogliere dati certi, formare operatori qualificati e snellire le procedure burocratiche previste dalla legge 4 del 2018.
Ha ricordato inoltre che il 25 novembre è legato al brutale assassinio delle sorelle Mirabal, attiviste dominicane uccise nel 1960, durante la dittatura a causa della loro dissidenza.
Francesca Rizzone Favacchio, originaria di Modica, ha riportato una toccante testimonianza personale. Rimasta orfana a soli cinque anni, ha assistito all’omicidio della madre da parte del padre. La madre, una delle prime donne in Italia a chiedere il divorzio negli anni ’70, rappresentava per Francesca un esempio di forza e determinazione, al punto che ha deciso di adottarne il cognome.
Francesca ha raccontato il “dolore congelato” vissuto da bambina, senza un adeguato supporto psicologico e la solitudine che ha caratterizzato la sua crescita. Ha sottolineato l’importanza di dare voce alle emozioni per affrontare il trauma e ha lanciato il seguente messaggio di consapevolezza: “Bisogna abbattere la piaga della violenza di genere”.
L’avvocato Schiarizza ha raccontato episodi di discriminazione subiti nel corso della sua carriera, come molestie sul lavoro e disparità retributive rispetto ai colleghi uomini. Ha inoltre denunciato la violenza economica, un aspetto spesso invisibile, ma che colpisce duramente molte donne.
Un tema centrale è stata la campagna delle Nazioni Unite “Nessuna scusa”, che condanna ogni giustificazione della violenza, dall’abbigliamento provocatorio al revenge porn, fenomeno che ha spinto molte giovani al suicidio.
L’incontro si è chiuso con un appello alla consapevolezza e al coraggio: riconoscere e combattere la violenza è responsabilità di tutti. Un evento ricco di spunti di riflessione, che ha lasciato agli studenti un messaggio fondamentale: il cambiamento parte dalla conoscenza e dal rifiuto della paura e della vergogna.
Cristina Pitino, Quinta C Mista
Foto di Giulio Scribano



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