“Che fai tu luna in ciel, dimmi che fai, silenziosa luna?”… recitava così il poeta Giacomo Leopardi in un sua famosa poesia, interrogandosi sulla funzione di un astro che da sempre ha affascinato e incuriosito chiunque lo guardi. Della luna e non solo, si è parlato in un incontro, svoltosi presso l’istituto Fabio Besta di Ragusa e rivolto alle prime classi dell’indirizzo tecnologico, tenuto dall’astrofotografa Marcella Giulia Pace, membro del Consiglio direttivo del Centro ibleo studi astronomici e della delegazione Astrofili italiani. Nel corso della conferenza, l’oggetto celeste è stato mostrato e spiegato nei suoi molteplici aspetti: le fasi lunari e i suoi meccanismi, le illusioni percettive legate alle dimensioni e l’influenza dell’atmosfera terrestre sui colori dell’astro. Una carrellata di foto ben argomentate che hanno aumentato il mistero legato ad essa, suscitando non poche curiosità da parte degli studenti. Secondo le prime impressioni, la lezione astronomica è risultata molto interessante per chi è abituato a casa a vedere la luna, attraverso scatti fotografici effettuati dai propri genitori. L’indice di gradimento è aumentato quando l’insegnante Pace, attraverso una dimostrazione, ha spiegato come il sole e la luna abbiano lo stesso diametro apparente. Quattro alunni hanno ricevuto altrettante carte di ampiezza diversa, che disposte a differente distanza sembravano avere stessa apparente dimensione, svelando alla fine il “trucco” nascosto. Questo primo approccio verso questo satellite luminoso così tanto indagato nel corso della storia, è stato l’inizio di un viaggio esplorativo che varca, sebbene solo con l’osservazione, la realtà sensibile.

0