Giorno 25 gennaio, la palestra dell’istituto Fabio Besta, è stata palcoscenico di una rivisitazione storica drammatica: l’olocausto. Attraverso le parole del libro “ L ‘urlo del Danubio”, della professoressa Marinella Tumino, cultrice di storia contemporanea, gli alunni delle quinte classi hanno riascoltato la tragedia della Shoa,mediante un viaggio immaginario dei luoghi dove si è consumata la più pagina più nera degli ultimi cento anni. Rosanna Massari, docente di lettere dell’istituto, ha presentato brevemente il contenuto del volume, le cui pagine più salienti sono state poi lette da alcuni alunni, con un sottofondo musicale scelto per l’occasione.
L’autrice ha infine risposto ad alcune domande dei ragazzi, che hanno insistito soprattutto sul valore che riveste ancora oggi la memoria storica. L’incontro, che ha toccato un tema ancora oggi molto sentito, è stato scandito dalle coreografie da due allieve della scuola Danza per dire, diretta dalla professoressa Renata Guastella. Le ballerine hanno reso molto bene l’idea della sofferenza e del disastro emotivo delle vittime dell’olocausto, creando un’atmosfera tale da trasportare l’uditorio in una dimensione spazio- temporale diversa, intrisa di forte commozione.
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